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Cos’è l’insufficienza venosa?

L’insufficienza venosa è un disturbo della circolazione dovuto ad un difficoltoso ritorno del sangue venoso al cuore. Tale disturbo innesca un aumento di pressione nei capillari con successiva formazione di edema, ipossia generalizzata e lattacidemia (eccessiva presenza di acido lattico nel sangue).

La manifestazione più tipica è l’ingrossamento delle vene e la comparsa di vasi bluastri e molli, soprattutto nelle gambe. Altri sintomi sono: gonfiore ai piedi e alle caviglie, senso di pesantezza e calore alle gambe, formicolii, crampi, prurito e dolori, soprattutto di notte.

I disturbi tendono a peggiorare nel corso della giornata, in caso di elevate temperature e soprattutto quando lo svolgimento delle attività quotidiane impone di stare molte ore in piedi.

Se non trattata o trascurata, la condizione può degenerare in una sindrome progressiva contraddistinta da dolore e gonfiore e determinare la rottura dei vasi più fragili con la comparsa di macchie bluastre sulla pelle, vene varicose, emorroidi e flebiti.
Nei casi più gravi l’insufficienza venosa può causare pericolose trombosi venose.

Risulta pertanto importante intervenire in tempo correggendo eventuali stili di vita scorretti e monitorando il proprio stato di salute.

 

La misurazione dell’insufficienza venosa nelle farmacie Farmatua viene eseguita con il dispositivo VenoScreen che, attraverso l’utilizzo della reografia a luce riflessa, è in grado di fornire informazioni relative all’intero sistema venoso e in particolare al funzionamento delle valvole venose.

 

Quando effettuare lo screening

I sintomi da insufficienza venosa sono piuttosto variabili: alcuni soggetti lamentano un semplice gonfiore a livello delle gambe, mentre per altri il disturbo può diventare invalidante, fino a compromettere seriamente la qualità della vita.
Lo screening è particolarmente indicato in presenza di importanti fattori di rischio quali:

  • Assunzione di una postura statica prolungata;
  • Sedentarietà;
  • Gravidanza;
  • Ipertensione;
  • Sovrappeso;
  • Predisposizione genetica;
  • Prolungata esposizione al sole;
  • Consumo significativo di sigarette;
  • Pregressa problematica di trombosi venosa profonda;
  • Alta statura;
  • Terapia ormonale estrogenica.

 

Come si effettua lo screening?

L’esame, semplice e non invasivo, si effettua sugli arti inferiori e consente di calcolare i tempi di riempimento/svuotamento venoso.

Sebbene il test esamini il flusso sanguigno delle vene più superficiali, esso è in grado di fornire informazioni relative all’intero sistema venoso. Lo screening viene effettuato attraverso due fasi: la prima, conosciuta come fase di esercizio, prevede che il soggetto contragga e rilassi alternativamente per circa dieci volte i muscoli del polpaccio. La contrazione muscolare permette il pompaggio del sangue verso il cuore.

A seguito di questo esercizio, il sangue inizia a riempire di nuovo le vene: in questa fase, detta di riempimento, il dispositivo registra il volume sanguigno per determinare il tempo impiegato dalle vene per riempirsi completamente.

In questo modo sarà possibile fornire le dovute informazioni sulla funzionalità delle pompe venose.

 

COME PREVENIRE L’INSUFFICIENZA VENOSA


COSA FARE

  • Praticare esercizio fisico e sport, quali nuoto, yoga e camminata.
    Il movimento degli arti favorisce la circolazione sanguigna.
  • Mantenere il proprio peso ideale: i soggetti che soffrono di obesità sono maggiormente a rischio di insufficienza venosa.
  • Muovere spesso le gambe: i soggetti che per motivi lavorativi sono costretti a rimanere nella stessa posizione per lungo tempo dovrebbero muovere di tanto in tanto le gambe e sollevarsi sui polpacci, per favorire la circolazione sanguigna.
  • ndossare calze elastiche/bende a compressione graduata. Questo è un utile rimedio per contrastare il ristagno di sangue nei capillari, segno distintivo dell’insufficienza venosa.

COSA NON FARE

  • Indossare spesso scarpe con tacchi alti: le scarpe basse obbligano i muscoli della gamba a lavorare di più, preservando l’integrità delle vene.
  • Rimanere seduti o in piedi a lungo: cambiare spesso posizione incoraggia il flusso sanguigno.
  • Sedersi con le gambe incrociate: alcuni medici ritengono che questa posizione potrebbe aggravare l’insufficienza venosa.
  • Esporsi prolungatamente al sole o fare bagni molto caldi.
  • Fumare: il fumo aumenta il rischio di insufficienza venosa, specie nei soggetti predisposti.

Dovresti sottoporti a questo test?

  • Sei un fumatore?
  • Soffri o hai sofferto in passato di trombosi venosa profonda?
  • Svolgi un lavoro che ti porta a restare seduto/a per numerose ore?
  • Soffri di ipertensione?

Se hai risposto in modo affermativo ad almeno 1 di queste domande ti consigliamo di sottoporti allo screening dell’Insufficienza Venosa, disponibile presso le farmacie del network Farmatua.

 

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