L’alimentazione svolge sempre un ruolo cruciale nella prevenzione di molte patologie, tra queste quelle cardiovascolari.

Recenti studi suggeriscono tre strategie per migliorare la salute cardiovascolare:

  1. In primo luogo, sostituire i grassi saturi e gli acidi grassi trans con grassi insaturi non idrogenati
  2. In secondo luogo, aumento del consumo di acidi grassi Omega-3 da fonti di pesce e vegetali
  3. In terzo luogo, aumento del consumo di frutta e verdura a basso indice glicemico, di noci e cereali integrali e riduzione del consumo di prodotti da forno raffinati

Queste tre raccomandazioni sono anche alla base della moderna dieta mediterranea. Vi è poi una lunga letteratura che suggerisce che il regolare esercizio fisico (moderato) previene lo sviluppo e la progressione di aterosclerosi. Bastano 30 minuti di attività fisica moderata cinque giorni alla settimana o 20 minuti di esercizio vigoroso preferibilmente ogni giorno per vivere meglio e in salute.

La letteratura scientifica è anche ricca di studi sull’uso clinico di integratori alimentari a base di acidi grassi Omega-3 e la loro correlazione con la riduzione dei tassi di mortalità dovuta a malattie cardiovascolari. Se si integra l’alimentazione con supplementi a base di estratto di tè verde, resveratrolo, aglio e vitamina E è possibile abbassare anche i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi.

Gli studi clinici supportano la tesi che: una corretta alimentazione, uno stile di vita sano, la riduzione del grasso corporeo ed il ricorso ad integratori alimentari siano in grado di aiutare a ridurre il colesterolo LDL e i trigliceridi dal 30 al 40% con un conseguente beneficio per il nostro apparato cardiovascolare.

Le persone che dovrebbero porre maggior attenzione a queste indicazioni sono quelle con i trigliceridi alti, gli obesi, chi soffre di sindrome metabolica, gli insulino-resistenti e i diabetici di tipo 2.

 

FONTE: http://blogs.naturalnews.com/the-five-major-risk-factors-for-coronary-heart-disease/