Oltre al netto rialzo delle temperature, la primavera e l’ estate hanno in comune lo sviluppo di fastidiosi allergeni. E in questo periodo, il peggior nemico per chi soffre di allergia è sicuramente il polline.

Appena il naso inala le sue particelle, i sintomi dell’allergia scatenano una rinite allergica, una malattia infiammatoria che colpisce la mucosa nasale.

Alcune cause

Graminacee, gramigne, ambrosia, cardo, artemisia e erba mazzolina sono alcune delle piante che crescono facilmente nell’area mediterranea. La più pericolosa è l’ambrosia, che scatena l’allergia durante l’estate. E’ una pianta che ad agosto raggiunge il suo picco e può viaggiare per centinaia di chilometri rispetto al suo posto d’origine.

Da non sottovalutare l’inquinamento atmosferico: nella formazione dell’ecosistema, gli allergeni possono sviluppare tutto il loro potenziale.

Massima attenzione verso gli insetti: api, vespe, zanzare e insetti vari possono scatenare anche un pericoloso shock anafilattico.

Primi sintomi da non sottovalutare

Occhi che lacrimano, tosse e starnuti, naso che cola: sono questi i sintomi principali per chi soffre di allergia da polline. Più gravi sono le conseguenze per le punture di insetto. Se non ci sono reazioni esagerate, la puntura provocherà solo un leggero gonfiore. In casi di reazioni importanti, può mancare il respiro, si possono accusare vertigini o nausea e si possono gonfiare gola e lingua.

In quest’ultimo caso, è consigliato chiamare immediatamente i soccorsi.