I bambini nascono senza denti, e poi ci vogliono circa due anni perché ne spuntino 20: i denti da latte. Nei primi mesi di vita il bambino si nutre di latte, un alimento liquido, non ha pertanto bisogno dei dentini. Ma già a sei mesi, con lo svezzamento, comincia a mangiare qualcosa.

La dentizione nei bambini, è strettamente legata ai cambiamenti dell’alimentazione ed è un fenomeno a cui i genitori hanno sempre prestato particolare attenzione:
Il bambino a 2 mesi sbava e mette le mani in bocca? Comincia già a mettere i denti.
Il neonato è nervoso? Certo, è perché stanno spuntando i denti.
Il bambino ha la diarrea? Forse dipende dai denti da latte.
Il bambino non dorme? Può darsi che gli diano fastidio i denti che stanno spuntando.
Per non parlare poi della “febbre da denti”.

In realtà nessuna di queste affermazioni è vera: l’eruzione dei denti fa parte della crescita di tutti i bambini e non provoca quasi mai inconvenienti.

Fra l’arrivo del primo dentino e il completamento della dentizione decidua passa circa un anno e mezzo. Ogni dente ci mette un po’ per spuntare e così ogni giorno che passa, fra i 6 mesi circa e i 2 anni, c’è un dente che sta gonfiando la gengiva, o sta per spuntare o è appena spuntato.

Da qui il passo è breve e la coincidenza nel tempo fra eruzione dei denti e piccoli problemi viene erroneamente interpretata con un rapporto di causa ed effetto.

In realtà, fin dalla nascita i bambini usano molto la bocca, amano succhiare e perciò imparano prestissimo a portare alla bocca un dito, una manina, l’intero pugnetto. Lo fanno per loro piacere e desiderio di esplorare il mondo. Mentre lo fanno, sbavano anche parecchio. Tutto questo fa parte della loro natura, i denti non c’entrano nulla, tanto è vero che le gengive sono ancora sottilissime e non si riesce neppure a indovinare il dentino che sta crescendo lì sotto. Questo dentino, di solito un incisivo inferiore, spunterà quando meno i genitori se lo aspettano, senza dare particolare fastidio.

Si va avanti così, più o meno velocemente, fino a quando, in genere dopo il compimento di un anno, cominciano a spuntare i molari prima e i canini dopo. Nel frattempo il bambino cresce, affronta i suoi primi piccoli malanni, i suoi momenti di difficoltà, le paure notturne, con i risvegli che tanto preoccupano i genitori, qualche febbre. Tutto questo accade “mentre” spunta qualche dente, non “perché” spunta un dente.

È anche vero però che i molari e i canini, quando tagliano le gengive, a volte possono effettivamente infastidire il bambino, che tende a mettere in bocca oggetti consistenti, da “masticare” con le gengive per aiutare il dente a venire fuori. Qualche volta ci può essere anche dolore.

In questi casi, massaggiare le gengive gonfie e doloranti dei bambini può essere utile per dare loro sollievo. Se il massaggio viene associato anche ad una sensazione di freschezza, tanto meglio. Il freddo infatti consente di attenuare sia il dolore che il gonfiore. Per permettere al bambino di trovare autonomamente questo sollievo, sottoponendo le gengive ad un trattamento di questo tipo, sono disponibili gli appositi massaggia gengive, anche conosciuti con il nome di dentaruolo.