Trascurare i dentini di latte è il primo passo verso la rovina della bocca e dei futuri denti permanenti.

La prima cosa da fare è evitare, nei primi mesi di vita, l’uso di sostanze dolci, come lo zucchero o il miele. Non c’è niente in grado di far smettere di piangere un bambino di pochi mesi come il ciuccio intinto nello zucchero o nel miele: il sapore dolce, si sa, ha un effetto miracoloso. Peccato però che gli zuccheri piacciano molto anche ai batteri, che se ne nutrono e li trasformano in acidi capaci di distruggere i denti, rovinandoli prima di cadere.

Poi c’è l’igiene dei denti: a che età cominciare e come fare? Sarebbe opportuno cominciare fin dal primo dentino, con uno spazzolino per bambini senza dentifricio.

Poi, via via che i denti permanenti spuntano, si può usare un piccolo spazzolino con una piccola quantità di dentifricio.

I denti andrebbero lavati dopo ogni pasto, ma i bambini piccoli mangiano troppo spesso per fare così. Basterà allora lavare i denti da latte dopo colazione, dopo pranzo e prima di andare a dormire.

Se si riesce a tenere i denti del bambino sempre puliti siamo già a metà dell’opera per mantenerli sani. L’altra metà spetta alla dieta che non deve contenere troppi zuccheri.

Particolarmente dannosa è, ad esempio, l’abitudine di dare ai bambini un biberon dolce per farli addormentare la sera: lo zucchero resta in bocca per tutta la notte e favorisce la formazione della carie.